Il laterizio è uno dei materiali da costruzione con la storia applicativa più lunga documentata, eppure la gamma di prodotti attualmente disponibile riflette decenni di sviluppo tecnico orientato a rispondere alle normative energetiche, sismiche e strutturali che regolano l'edilizia in Italia. Le tipologie presenti sul mercato nazionale vanno dal mattone pieno tradizionale ai blocchi monostrato ad alta coibentazione termica, passando per sistemi di solaio, tegole e prodotti per facciata.
Classificazione per destinazione d'uso
La norma UNI EN 771-1, recepita in Italia e applicata per la marcatura CE degli elementi per muratura in laterizio, classifica i prodotti in base al loro impiego strutturale e alle caratteristiche geometriche. La classificazione europea distingue tra elementi per muratura portante (LD, bassa densità) e non portante (HD, alta densità), con requisiti differenziati per la resistenza a compressione.
Blocchi da muratura
I blocchi forati per muratura portante e non portante rappresentano la quota maggiore della produzione italiana di laterizio. I blocchi da muratura portante sono caratterizzati da percentuale di foratura verticale entro il 45% del volume lordo e resistenza a compressione normalizzata (fb) certificata. I blocchi per muratura non portante possono avere percentuali di foratura superiori, con conseguente riduzione della massa e miglioramento della coibentazione termica.
I blocchi monostrato, con spessore variabile tra 25 e 45 cm e geometria di foratura ottimizzata, sono progettati per realizzare pareti esterne senza isolamento aggiuntivo, raggiungendo valori di trasmittanza termica (U) compatibili con i requisiti del DM 26/06/2015 (decreto requisiti minimi energetici).
Mattoni pieni e semipieni
Il mattone pieno — UNI formato 5,5×12×25 cm — è ancora utilizzato per murature a vista, per il consolidamento di strutture storiche e per applicazioni speciali. Il mattone da faccia vista è sottoposto a controlli cromatici e geometrici più stringenti rispetto ai blocchi per intonaco, ed è prodotto in una varietà di formati, texture superficiali e colorazioni che lo rendono un elemento architettonico con valore estetico proprio.
Formati principali del mattone italiano (UNI)
- Formato UNI: 5,5 × 12 × 25 cm (mattone pieno standard)
- Formato UNI 2 MF: 12 × 12 × 25 cm (mattone modulare)
- Blocco standard: 19 × 19 × 39 cm (muratura portante)
- Blocco termico: variabile (25–38 × 19 × 49 cm con camere d'aria)
Tavelle e tavelloni
Tavelle e tavelloni sono elementi laterizi forati con spessore ridotto (3–8 cm) e utilizzati principalmente nella realizzazione di solai in laterocemento, divisori interni e contropareti. La tavella corrente (6×25×? cm con lunghezze variabili) si associa alle travi di solaio in cemento armato per formare l'interpiano. La norma di riferimento per i solai in laterocemento è UNI EN 15037-1.
Tegole in laterizio
La tegola in laterizio copre una quota significativa del mercato della copertura italiana, in particolare per l'edilizia residenziale tradizionale e per i recuperi di edifici storici. Le tipologie principali sono la tegola portoghese, il coppo e la tegola piana. La marcatura CE delle tegole avviene secondo UNI EN 1304:2013, che definisce le classi di assorbimento d'acqua e la resistenza al gelo-disgelo.
Requisiti sismici e laterizio
Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018, D.M. 17 gennaio 2018) e la relativa Circolare esplicativa disciplinano l'impiego della muratura in laterizio nelle zone sismiche italiane. Per la muratura ordinaria sono fissati requisiti minimi di resistenza a compressione degli elementi (fb ≥ 5 N/mm² per muratura portante in zona sismica) e la percentuale massima di foratura degli elementi (≤ 45%).
La muratura armata in laterizio, meno diffusa rispetto alla muratura ordinaria, prevede l'inserimento di barre di acciaio nei fori verticali dei blocchi e nel letto di malta, aumentando la capacità a flessione e a taglio della parete. Questa tecnologia è codificata nell'Eurocodice 6 (UNI EN 1996-1-1) e nelle NTC 2018.
| Tipologia laterizio | Requisito fb minimo (NTC 2018) | Foratura massima |
|---|---|---|
| Muratura portante (zona sismica) | ≥ 5 N/mm² | ≤ 45% |
| Muratura portante (zona non sismica) | ≥ 3 N/mm² | ≤ 55% |
| Muratura non portante | nessun requisito | libera |
Prestazioni energetiche: evoluzione normativa
Il quadro normativo energetico italiano, derivato dalla direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), ha progressivamente innalzato i requisiti di trasmittanza termica delle chiusure opache verticali. I valori limite variano per zona climatica (A–F) e per tipo di intervento (nuova costruzione, ristrutturazione significativa).
L'industria laterizi ha risposto sviluppando blocchi con geometrie di foratura sempre più articolate — camere d'aria disposte perpendicolarmente al flusso di calore, nervature sottili, riempimenti con materiali isolanti — che permettono di raggiungere valori di trasmittanza termica inferiori a 0,36 W/(m²·K) con sistemi monostrato, e inferiori a 0,20 W/(m²·K) con sistemi a cappotto integrato.
Il laterizio nel restauro e nella tutela del patrimonio
Una quota rilevante della produzione italiana di laterizio è destinata al mercato del restauro e del recupero edilizio. Il patrimonio costruito italiano è in larga parte realizzato in muratura di mattoni, e gli interventi di consolidamento, risanamento e restauro richiedono prodotti compatibili con l'esistente per caratteristiche dimensionali, porosità, resistenza meccanica e cromatismo.
Alcune produzioni regionali specifiche — come il cotto toscano di Impruneta o i mattoni medievali recuperati da demolizioni — hanno mercati di nicchia regolati da specifiche tecniche particolari e da vincoli della Soprintendenza ai Beni Architettonici in presenza di edifici vincolati.
Riferimenti normativi e fonti
- UNI EN 771-1:2015 — Specifica per elementi per muratura. Parte 1: Laterizio
- UNI EN 1996-1-1 (Eurocodice 6) — Progettazione delle strutture in muratura
- D.M. 17 gennaio 2018 — Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)
- D.M. 26/06/2015 — Requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici
- UNI EN 1304:2013 — Tegole e coppi di laterizio
- ANDIL — Schede tecniche prodotti laterizi
- CTI — Comitato Termotecnico Italiano
Le normative citate sono soggette ad aggiornamenti periodici. Prima di applicarle in contesti progettuali, verificare le versioni vigenti presso gli enti emittenti (UNI, MIT, ENEA).
Ultimo aggiornamento: giugno 2026